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Archivio Tripcovich S.p.A.


Storia dell'ente

Fondata a Trieste nel 1895, la D. Tripcovich – Società di Armamento ed Agenzia Marittima diviene presto una delle più importanti compagnie di navigazione private dell’Impero austro-ungarico, grazie all’impulso del suo fondatore, Diodato Michele Girolamo Tripcovich. Nato a Dobrota il 29 settembre 1862, Diodato è figlio di Angelica Dabinovic e Antonio Bogdanov Tripcovich, quest’ultimo erede di una lunga tradizione marittima e primo della famiglia a trasferirsi da Cattaro a Trieste, attratto dalle potenzialità del porto. 

Dopo le scuole nautiche, il 23 settembre del 1882 Diodato Tripcovich ottiene l’abilitazione a tenente nella Marina mercantile, che gli consente di comandare navigli di grande cabotaggio. Avvia così la sua attività marinara sul "Boritelj" nave di proprietà dello zio Luka e del cugino Petar Tripcovich. Pochi anni dopo, nel 1886, viene assunto dal Lloyd Austro-Ungarico e inizia la sua carriera navale ad alto livello. A bordo delle navi incontra commercianti e imprenditori che viaggiano in tutto il Mediterraneo e stringe utili amicizie, seguendo una tradizione familiare consolidata.

Nel settembre 1892 Diodato si congeda dal Lloyd, per lavorare con maggiore libertà con l'amico Matteo Pollich, che gestisce una ditta di brokeraggio navale e un consorzio di caratisti a Fiume. Il 3 gennaio del 1891 Diodato sposa Ermenegilda Pozza di Zagorje, appartenente ad una potente casata ragusea, e grazie alla dote moglie compra diversi carati di navi appartenenti a consorzi di Ragusa e Lussinpiccolo, avviandosi così a diventare un armatore di rilievo.

Da Ermenegilda Diodato ha tre figli: Mario (1893), Maria (1897) e Oliviero (1901). A Trieste si stabiliscono dapprima in un appartamento della famiglia Parisi in Piazza della Stazione 4, e successivamente nella villa di Gretta che acquistano nel 1902 dai coniugi Springer.

A sette anni dalla fondazione della D. Tripcovich – Società di Armamento ed Agenzia Marittima, Diodato la trasforma in società per azioni. Nel 1912 nasce così la D. Tripcovich Società Anonima di Navigazioni e Salvataggi che indirizza la propria attività anche verso operazioni di rimorchio e salvataggio marittimo, molto remunerative in un'epoca di frequenti naufragi. Alla fondazione della nuova società partecipano 173 azionisti, tra i quali vi sono figure di spicco dell’imprenditoria triestina come Filippo e Rodolfo Brunner.

Alla vigilia del Primo conflitto mondiale la flotta della Tripcovich è tra le più importanti dell'Impero. Allo scoppio della guerra Diodato rimane a Trieste e trasferisce la società a Graz affidandone la direzione al fratello Paolo. Nel 1921 Maria, figlia di Diodato, si unisce in matrimonio al barone Goffredo de Banfield.

Dopo alcune iniziali difficoltà nell’immediato dopoguerra, nel 1922 la società si risolleva e ottiene un importante traguardo con la quotazione nella Borsa valori di Trieste.

Nel 1925, alla scomparsa del fondatore Diodato, il timone della società passa ai figli Mario e Oliviero, ai quali si affianca Goffredo de Banfield. Per la famiglia inizia un periodo proficuo, fatto di importanti relazioni politiche e risultati economici, che viene però interrotto dalla Seconda guerra mondiale.

Al termine del conflitto la flotta della Tripcovich risulta decimata: delle quindici navi mercantili se ne salvano solo tre di quelle adibite al salvataggio, e due su nove di quelle utilizzate nelle attività di rimorchio.

Malgrado le difficoltà la società riesce a riprendersi. Si dedica al recupero dei relitti affondati durante la guerra e orienta in maniera crescente le proprie attività verso il rimorchio navale, l’offshore e i lavori marittimi. Nel 1954 la Tripcovich diviene concessionaria del servizio di Rimorchio navi nel porto di Trieste, e nel 1956 l’ONU le affida l’incarico di ripristinare la navigabilità del Canale di Suez, ostacolata dai relitti lasciati dalle operazioni militari.

Con la scomparsa di Oliviero e di Mario, rispettivamente nel 1958 e nel 1963, si estingue la linea maschile della famiglia Tripcovich. Quote e partecipazioni societarie seguono percorsi ereditari che conducono ai diversi cognomi attraverso i quali si è ramificato il gruppo famigliare: tra gli anni Settanta e Ottanta le attività della società sono seguite da Raffaello e Pinky de Banfield, figli di Goffredo e Maria Tripcovich (di Diodato), da Marina, Bona e Barbara Orsi Mangelli, figlie di Orsino e Maria Tripcovich (di Mario).

La storia dell’azienda si conclude con un crac finanziario nel 1994, dopo quasi un secolo di marineria.

Album Fotografico


Soggetto produttore

Denominazione
Tripcovich S.p.A.
Altre denominazioni
D. Tripcovich – Società di Armamento ed Agenzia Marittima; D. Tripcovich Società Anonima di Navigazioni e Salvataggi;
Data di esistenza
1884 - 2012

Complesso archivistico

Estremi cronologici
1838 - 2005
Consistenza
922 fascicoli; 281 bb., 1113 regg.; 183 disegni tecnici; 72 fascicoli disegni tecnici.
Descrizione dell’archivio
Archivio aziendale conserva documentazione amministrativa e tecnica, riferibile a diverse società: Società Tergesteo (1838-1983); Agenzia Marittima Tripcovich (1887-1986); D. Tripcovich & C. S.p.A. di Navigazione (1897-1983); Trimar (1929-seconda metà ‘900); Tripcovich Servizi Marittimi per il Mediterraneo (1930-1937). La documentazione è in corso di riordinamento, pertanto di non completa valutazione, offre tuttavia un quadro consistente della storia dell’azienda. Al suo interno si conservano numerose serie, inerenti le tre macroaree tipologiche usualmente riscontrabili negli archivi d’impresa, ossia a) scritture societarie; b) documentazione amministrativa e contabile (compresa quella patrimoniale), 3) attività aziendale. Le serie individuabili sono: Atti; Statuti; Libri sociali; Verbali del consiglio d’amministrazione; Verbali organi sociali; Libri deliberazioni delle assemblee ordinarie e straordinarie; Libri deliberazioni del consiglio; Giornali maestro e/o Libri mastri; Libri cassa; Libri Giornali; Libri caratisti; Libri divise e valute; Prima nota; Prima nota generale; Prima nota contabilità C.; Saldaconti; Bilanci e relazioni a stampa; Bilancetti; Libri contabili piroscafi (Conto di gestione; prima Nota; Libri cassa; Libri giornali; Libri saldi); Contratti di noleggio, estratti giornali di navigazione; Copia cambiali; Buoni prelevamento; Libri controllo di cassa; Libri saldo banche; Contabilità consumi; Registri vari; Libri pagamenti dividendi; Libri aumento di capitale; Libri piano dei conti; Libri polizze di rendita; Libri azioni al portatore; Fatture; Avarie; Contabilità linee; Bollette; Denunce dei redditi; Rendiconti; Libro Acquisti e vendita (IVA); Registri IVA; Circolari; Corrispondenza; Copialettere; Copialettere da viaggio; Copia telegrammi; Libri matricola del personale; Libri paga del personale; Regolamenti; Disegni tecnici Piroscafi; Documentazione tecnica Piroscafi; Relazioni tecniche; Azioni; Matrici azioni; Riviste. Sono presenti 22 album fotografici. Sono presenti inoltre documenti relativi a: Premuda S.A. di Navigazione (1906-1967); Gestione economica della Famiglia Tripcovich (1910-1938), con fascicoli relativi a: Spese di famiglia; Libri cassa; Depositi; Libri svolgimenti; Mario Tripcovich; Maria de Banfield; Gilda Tripcovich; Goffredo de Banfield; Silvia Tripcovich; Oliviero Tripcovich; Medacon; Amministrazione Stabili (1921-1947); Fallimento Tripcovich (1880-1972). Agenzia di Fiume (1921-1925); Agenzia di Graz 81916-1924); Agenzia di Venezia (1921-1926); Filiale di Genova (1930-1944); Compagnia Generale di Navigazione, Roma (1925-1927).
Ordinamento e strumenti di ricerca
Archivio in corso di riordinamento. Sono presenti diversi elenchi di versamento.
Dichiarazione di notevole interesse storico
Archivio dichiarato di interesse culturale nel 2001.

Soggetto conservatore

Denominazione
Archivio di Stato di Trieste
Luogo di conservazione
Responsabile giuridico dell’archivio
Archivio di Stato di Trieste